Chi siamo

Il progetto BINIs è promosso da una partnership transnazionale di ONG, associazioni e organizzazioni internazionali che operano in diversi paesi UE aree di transito o destinazione dei flussi di migrazioni e di tratta. Il progetto è volto a rafforzare l’efficacia dell’operato della società civile organizzata nel contrasto e nella prevenzione della tratta e dello sfruttamento di donne e minori, e focalizza l’attenzione sulla tratta nigeriana.

Obiettivo del progetto è supportare lo scambio di buone pratiche tra operatori e realtà impegnate nel campo dell’identificazione delle vittime di tratta e a favore della loro protezione e dei percorsi di integrazione socio-economica. L’azione si svolge in Italia, a Malta, in Spagna, in Austria, Germania e Finlandia; in ciascuno di questi paesi negli ultimi anni si è registrata una crescente evidenza del numero di potenziali vittime di tratta di origine nigeriana nei canali della protezione umanitaria e tra i richiedenti asilo; la maggior parte transita dalla Sicilia, attraverso le rotte del Mediterraneo Centrale.

Il progetto si articola in tre macro-fasi di intervento.

  • Attività di ricerca a livello trans-nazionale: una ricerca sarà condotta nei tre paesi europei a livello locale (in Sicilia, nell’area di Madrid e a Dortmund) e a livello nazionale (a Malta, in Finlandia e in Austria); ricorrendo a metodologie partecipate quali ad esempio i focus group, sarà possibile approfondire alcuni aspetti: l’eventuale esposizione a disturbo da stress post traumatico o altre forme di fragilità psicologica tra le donne e minori potenziali vittime e vittime di tratta; il coinvolgimento di donne e minori di altre nazionalità reclutate dalle organizzazioni che operano nella tratta basate in Nigeria; l’incidenza di minori straniere non accompagnate tra le potenziali vittime della tratta; i risultati della ricerca saranno raccolti in un rapporto di ricerca che sarà divulgato a livello europeo.
  • Attività di formazione e capacity building: specialmente in due dei paesi coinvolti, Italia e Malta, si realizzeranno delle attività di formazione e messa in rete degli attori volte a rafforzare le competenze degli/le operatori/trici nel campo dell’identificazione precoce delle vittime di tratta, ricorrendo ad approcci di natura multi-disciplinare e multi-attore. A livello europeo sarà realizzato un corso a distanza online.
  • Attività di scambio di buone pratiche: grazie anche alla collaborazione di associazioni stanziate nei paesi di origine, sarà possibile individuare alcune esperienze e progettualità che sono già state sperimentate in diversi paesi europei o in Nigeria per l’emersione e inclusione socio-economica delle vittime di tratta. Si prevede la realizzazione di un workshop internazionale rivolto a 40 operatori e la costruzione di un forum permanente della società civile quale piattaforma di dialogo e cooperazione tra le diverse realtà impegnate a sostegno delle vittime. Al termine del progetto si realizzerà una conferenza finale a Palermo.

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